Salento, crescono le imprese “straniere”

neg-indianoCrescono gli imprenditori stranieri nel Salento. Sono ormai 5.912 le imprese che hanno un titolare non italiano per una percentuale dell’8,11% sul totale delle aziende salentine.

I dati sono stati resi noti da Unioncamere che però avverte sulla lettura dei dati. Buona parte di queste imprese, il 90%, sono imprese individuali e di queste una buona fetta è intestata a cittadini italiani nati all’estero, probabili figli di salentini emigrati in Svizzera, Francia, Belgio e Germania. Fra i titolari di imprese individuali ci sono 1598 elvetici, 605 tedeschi, 160 belgi e 87 francesi.

Il rimanente 10% delle imprese sono società, ma per queste è più difficile stabilire la nazionalità esatta dei loro soci, si sa solo che sono stranieri.

Le aziende con veri soci stranieri in provincia di Lecce sarebbero 2776, il 5,6% del totale delle ditte individuali. Solo un anno fa erano 2452, il balzo in un anno è del 13%.

L’84% di queste aziende opera nel commercio al dettaglio, segue l’edilizia con 98 imprese, i servizi di ristorazione e alloggio con 74 aziende. Il settore manifatturiero annovera 44 aziende, delle quali 16 nel settore moda, mentre l’agricoltura ne conta 41.

I paesi più rappresentati sono il Senegal con 803 imprese e il Marocco con 742, fra gli stranieri sono quelli che sono in Italia da più tempo. Seguono i paesi asiatici: Cina (240 imprese), India (164) e Pakistan (125) e i paesi al di là dell’Adriatico come l’Albania (105) e la Serbia e Montenegro (68). Incremento spettacolare per l’India che ha visto passare il numero di imprenditori da 95 unità (2011) alle attuali 164 con un incremento del 72,6%.

Il 46%, pari a 1.282 imprese, opera nel comune di Lecce. Un’elevata incidenza percentuale di imprenditori stranieri si registra anche nei Comuni di Spongano (16,2%), Porto Cesareo (14,9%) e San Cesario di Lecce (12,4%). Viceversa i comuni di Caprarica, Giuggianello, Martignano e Seclì non hanno sul loro territorio alcuna impresa straniera.

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