Meglio il lavoro oggi o una trombosi domani?

In questi giorni l’argomento cardine su tutti gli organi d’informazione, e come potrebbe non esserlo, riguarda il vaccino salvifico per l’umanità. Ma non un vaccino a caso tra la ormai nutrita offerta AngloScandinavoAmericana…

No! Ora tutti parlano solo del “difettoso” vaccino di AstraZeneca. Difettoso perché dati alla mano (ignoro se siano veritieri o no) potrebbe causare trombi, tromboflebiti e altri seri effetti collaterali, su individui predisposti o sensibili per via dell’assunzione di altri farmaci predisponenti, causandone in una piccolissima percentuale persino il decesso.

E adesso che si fa? Purtroppo il dubbio sta assalendo il genere umano.

I dati comunicati saranno reali?

Il vaccino in questione, tenuti presenti i possibili effetti negativi su un numero esiguo di popolazione, almeno sarà efficace?

Come mai l’EMA prima lo ha approvato, poi l’ha bloccato e poi lo sblocca di nuovo?

Ma soprattutto se si tratta di guerra per la sopravvivenza dell’economia mondiale, ed italiana nel nostro piccolo, un rischio calcolato potrà essere giustificato e digerito dall’opinione pubblica in favore della “vittoria sul virus” e del ritorno alla vita normale? Che poi normale non significa semplice, e noi Autonomi e Partite IVA lo sappiamo bene, ma almeno con una prospettiva più ottimistica in quanto ci permetterebbe di rimettere in moto le nostre attività, in special modo le micro e le piccole imprese.

Il vero problema però secondo me è la mancanza di fiducia verso gli organi di controllo sanitari e le istituzioni che dovrebbero, in modo trasparente e responsabile, informare e guidare il paese, e che invece continuano ad inanellare una serie infinita di figure barbine e deprimenti. I social, inoltre, non fanno altro che incasinare il tutto dando voce a chiunque abbia una connessione Internet e abbia voglia di qualche momento di notorietà.

Lo dico cinicamente:”in situazioni drammatiche anche la scelta più giusta potrebbe risultare impopolare ed azzardata, ma occorre mettere sui piatti della bilancia gli aspetti negativi e quelli positivi”.

La mia è una provocazione ma vorrei sentire cosa ne pensate tutti voi.

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