Elio Fiorucci ci ha davvero lasciato?

L’uomo che ha globalizzato il mondo, molto prima dell’arrivo della globalizzazione

Nella confusione del centro di Milano due ragazzi si baciano in mezzo alla gente. Dal paradigma dell’amore, dalla forza di quella passione inesauribile trae origine il suo progetto: “Love Therapy”. Il brand comunica quei sentimenti da adottare in qualsiasi campo della vita o settore della società affinchè il bene emerga.

Il bene come DNA dell’essere umano. E ciò si concretizza realizzando abiti, accessori e oggetti che, grazie a colori materiali e forme, infondono anche solo a guardarli un sentimento di ottimismo, inducendo così a una visione positiva della vita.

L’uomo felice è colui che celebra sé stesso e la sua unicità

Elio Fiorucci sostiene più e più volte l’importanza del sorriso nelle interazioni umane. Rammentava alle sue collaboratrici nello storico negozio in P.zza San Babila di sorridere a tutti i clienti, sia a coloro che compravano, sia a quelli che uscivano senza aver acquistato. Quel sorriso era il luna-park della moda Pop, il tempio di una passione collettiva che si poteva chiamare Fioruccimania.

Verso Fiorucciland

Elio Fiorucci ci ha fornito gli strumenti per leggere la moda. Per essere sempre all’avanguardia in una società consumistica bisogna sorprendere, stupire con amore. L’essenziale, è vivere la vita con uno spirito di meraviglia. Quanta magia c’è intorno a noi, ma noi lasciamo che ci passi accanto. Fiorucci ci ha insegnato a riconoscerla.

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